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Luogo
Biglietti
Sabato 14 marzo
ore 21:00
Mammals
di e con Vanessa Korn
movimenti coreografici Romina Contiero
con l’assistenza di Shara Batasini
Uno spettacolo sul corpo vivo, sul corpo umano, corpo di mammifero. Corpo che nasce, cresce, invecchia, si ammala, gioisce, genera la vita, si ammala, muore, si decompone. Uno spettacolo sull’animale essere umano, sulla nostra biologia, e su tutto l’universo che sta in una piccola particella di pensiero. Uno spettacolo che è una domanda: cosa ci fa essere umani?
Venerdì 27 marzo
ore 21:00
Ninea Serraglia
Donna di Barèna
di e con Moira Mion e Francesco Niccolini
musiche in scena Marco Rizzo
scenografie Matteo Berton
luci di scena Paolo Scortegagna
Ninèa Serraglia viene trovata alle porte dell’orfanotrofio il 21 maggio del 1899. Serraglia: dal nome della Valle chiusa presso cui Ninèa fa le sue scorribande: pesca di frodo, come tanti nel secondo dopoguerra. E’ pescatrice Ninèa, interprete dell’acqua e dei suoi umori, di quel linguaggio sospeso tra l’alchemico e il sacro che i venti, i pesci e le tamerici sanno parlare. La sua vita ci bagna di immensità femminile e nello stesso tempo ci conduce ad osservare il mondo da una pozzanghera. E a sorridere
Venerdì 24 aprile
ore 21:00
Cassandra
oltre il silenzio degli altri
di e con Selene Gandini
Cassandra conosce il futuro come si conosce un dolore antico: lo vede, lo sente, lo porta dentro. Ma ogni volta che prova a parlare, le sue parole scivolano nel vuoto, rimbalzano contro l’indifferenza, si confondono con il rumore del mondo. Condannata a dire la verità senza mai essere creduta, Cassandra attraversa i secoli per raccontare la sua storia. Un atto di coraggio: continuare a parlare, anche quando nessuno vuole sentire. La sua voce si intreccia con quelle delle donne di oggi, profetesse quotidiane che vedono, denunciano, avvertono e vengono ugualmente silenziate, ignorate, contraddette.
Venerdì 15 maggio
ore 21:00
Non tutti i temporali uccidono farfalle
(primo studio)
di e con Grazia Capraro
Dramaturg Gioia Battista
Progettazione suono, luci Davide Rizzardi
Sound design Davide De Faveri e Davide Rizzardi
Movimento scenico Elisabetta Da Rold
Una minuscola casa in montagna dove ci vive una donna, sola. Un giorno, l’arrivo di un ospite indesiderato mette la donna di fronte ad una verità dura da affrontare. Un monologo che esplora il senso di smarrimento su una contraddizione pressante di questo tempo: “In un mondo che promette infinite possibilità e opportunità, com’è che ho solo voglia di lasciar perdere?” Un conflitto che viviamo in affanno, incapaci di sostare, respirare, restare. In un tempo in cui “fermarsi” sembra una condanna.
– Lo spettacolo è un primo studio, una tappa della ricerca che incontra il pubblico, al fine di crescere e svilupparsi ulteriormente –






